La magia della pasta fresca

Era uno dei miei sogni, mettere le mani in pasta. Risale ai miei ricordi di bambina la sfoglia tirata con la macchina Imperia di mia nonna, con cui mia madre riempiva il tavolo della cucina di lasagne e tagliatelle mentre io, infarinata e felice, osservavo la manovella che girava.

E qualche decennio dopo, eccomi qua ad imparare la magia semplice della miscela di uova e farina.

Anche se la ricetta dello chef del mio corso di cucina vuole ben 15 uova per 500 g di farina, come ogni sfoglina emiliana che si rispetti, ho sperimentato che 100 g per ogni uovo vanno benissimo.

Per chi non ha la planetaria, si mette la farina a fontana sull’asse o un tagliere di legno, nel mezzo si versano le uova precedentemente sbattute, un pizzico di sale, e piano piano con le dita si inizia a incorporare la farina…si crea la palla e si lavora di polso ripiegando sempre la pasta su se stessa.

Più si lavora, e più la pasta risulterà elastica e facile da tirare. Va fatta riposare per una mezz’ora almeno avvolta in una pellicola e poi si stende, con il matterello o con la sfogliatrice (molto più comoda e rapida, è un acquisto obbligato se volete cimentarvi) dividendola in porzioni più piccole.

Unica accortezza, non farla asciugare, quindi non dimenticate mai di rimetterla nella pellicola quando lavorate i singoli pezzi. E più è sottile, più è buona è facile da cuocere e digerire!

A questo punto, non resta che sbizzarrirsi con impasti e lavorazioni!pasta all’uovo semplice, verde agli spinaci, al nero di seppia, tutto fatto in casa in pochissimo tempo😉

Tagliatelle, tagliolini o ravioli, di tutte le forme!e via ad acquistare stampi che prima mi sembravano riservati solo alle cuoche vere o alle massaie di lungo corso!!

Settimana scorsa ho provato a mixare in parti uguali 200 di farina 00 e di grano saraceno e 2 uova per 4 piatti di tagliatelle “pizzocchero”, dalla consistenza granulosa, buonissime!

Per farle guardate le foto, non occorre davvero nulla se non la sfoglia stesa. Si arrotola su se stessa, quindi si taglia nel senso della larghezza per ottenere tanti rotolini da aprire, come le stelle filanti di carnevale per intenderci.

Adagiate orgogliose le vostre tagliatelle fresche su un vassoio di cartone o un canovaccio cosparso di semola e attendete che asciughino solo un po’.

Nel frattempo potete dedicarvi al condimento..il mio piatto era a base di pomodoro fresco e basilico, a tutta semplicità italiana, arricchito da una spolverata di ricotta stagionata.

Cuociono in un attimo, basta aspettare che vengano a galla, scolate con una schiumarola e impiattate!credetemi, non c’è piatto che dia più soddisfazione..e nella prossima puntata qualche idea per i ravioli!

A presto

Daniela

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