Calamaro spadellato con crema di finocchi, topinambur e cappero tritato

Parliamo dei primi esperimenti e di qualche idea da copiare?
La prima lezione sugli antipasti ha messo in moto la mia fantasia: il risultato è stato un pranzo super veloce a base di pesce, che adoro, con una base che già conoscevo bene perché l’ho già sperimentata varie volte vista la mia passione per le cene buone & sane a suon di creme e vellutate.
Metti un calamaro, facile e veloce da pulire e praticamente privo di scarti, a parte le interiora.
Metti la mia crema vegetariana di finocchi, topinambur e cappero tritato, che avete già visto qui https://amichesciroppate.com/2019/12/02/crema-di-finocchi-e-topinambur-con-capperi-e-limone/
Aggiungi una padella di ferro (ma va benissimo anche la classica antiaderente) e la voglia di un piatto profumato e leggero, in cui scomporre e indovinare i sapori sarà un piccolo percorso di gusto per i vostri ospiti.
Il risultato è la ricettina gourmet della cucina di casa che sapete quanto mi piace!
E’ davvero facilissimo, e il risultato garantito.
Pulite il calamaro: tagliate via la testa con i tentacoli dalla sacca, eliminate dalla sacca le interiora e l’osso centrale.
Tagliate gli occhi e il “dente”, e conservate solo i tentacoli ancora uniti alla base (attenzione a dove arriva il taglio!)
Eliminate la pelle dalla sacca, si stacca in un attimo, e infilate il coltello all’interno per dividerla in due parti uguali. Dividete ciascuna a metà nel senso della larghezza e avrete per ciascun calamaro quattro “fette” (non usate per questa ricetta le due pinne sulla coda, magari conservatele per una pasta).
Incidete ogni pezzo, e ciascun lato, con dei tagli diagonali in entrambe le direzioni.
Padella rovente sul fuoco, aggiungete olio (abbondante ma non troppo, non deve essere una frittura!) e spadellate per non più di 1 minuto e mezzo ciascuna fetta, aiutandovi con una pinza. I bordi “si arricceranno” e si formerà una leggera crosticina.
Mi raccomando al tempo di cottura, basta un attimo perché la carne del calamaro, ricchissimo di collagene, si indurisca..e addio figurone!
A questo punto impiattate secondo la vostra fantasia!io ho grattugiato con una microplane della buccia di limone perché trovo che si sposi benissimo con il cappero tritato e il gusto del calamaro spadellato, ma lascio voi ogni libera interpretazione!
Se non c’è fantasia, che cucina è?

P.s.: le varianti per la crema di verdure sono tante..sbizzarritevi pensando a un sapore neutro ma corposo (zucchina, patata e cavolo romano?), cuocete in padella a fiamma alta ricoprendo di acqua le verdure tagliate a pezzi, assaggiate e salate (o usate una spezia😉), e poi via di minipimer.

Alla prossima!

Daniela

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